
La maternità non segue più un unico percorso né un unico calendario. Sempre più donne ricorrono al congelamento ovociti per scegliere con libertà quando e come diventare madri, senza che il passare del tempo o determinate condizioni mediche limitino le opzioni future.
Il congelamento ovociti ha smesso di essere una pratica eccezionale ed è diventato una decisione sempre più comune in Europa. Tuttavia, non tutti i Paesi offrono le stesse possibilità di accesso, né dal punto di vista legale, né economico, né sanitario.
In questo contesto, la Spagna si è affermata come una delle destinazioni di riferimento per la preservazione della fertilità, combinando certezza giuridica, criteri clinici ben definiti e una solida esperienza nella medicina riproduttiva.
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ToggleChe cos’è la preservazione della fertilità e perché è così importante?
La preservazione della fertilità comprende un insieme di tecniche mediche che consentono di conservare il potenziale riproduttivo di una donna per il futuro. Nel caso del congelamento ovociti, l’obiettivo è prelevare e vitrificare gli ovociti nel momento di migliore qualità biologica, per utilizzarli più avanti quando la donna deciderà di cercare una gravidanza.
La scienza è chiara:
- La quantità e la qualità degli ovociti diminuiscono progressivamente con l’età, soprattutto a partire dai 35 anni.
- Questa diminuzione è naturale, silenziosa e non sempre accompagnata da sintomi.
Per questo, sempre più specialisti concordano sul fatto che preservare la fertilità non sia una scelta “sociale”, ma preventiva: un modo per anticipare e proteggere una possibilità futura.
Il congelamento ovociti non è solo una questione di età
Sebbene l’età sia un fattore chiave, non è l’unico motivo per cui una donna può prendere in considerazione la criopreservazione. Esistono molte situazioni mediche e personali che possono compromettere la fertilità:
- Endometriosi
- Insufficienza ovarica precoce
- Interventi ovarici ripetuti
- Trattamenti medici potenzialmente gonadotossici
- Disturbi endocrini o autoimmuni
- Rinvio volontario della maternità per motivi personali o professionali
In molti casi, la diagnosi arriva tardi, quando la riserva ovarica è già compromessa. Avere accesso precoce a informazioni e a centri specializzati fa una differenza cruciale.
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L’accesso diseguale alla preservazione della fertilità in Europa: il caso dell’Italia
In Europa, l’accesso alla preservazione della fertilità non è omogeneo. Ogni Paese dispone di un proprio quadro legale, sanitario e organizzativo, che si traduce in differenze importanti nei criteri di accesso, nei limiti di età, nella copertura pubblica e nei costi economici. L’Italia è uno degli esempi che meglio illustrano questa realtà.
Come riporta l’articolo «Congelare gli ovociti costa fino a settemila euro per ciclo: “Preservare la fertilità in Italia è un privilegio”», pubblicato dal Corriere della Sera e firmato da Chiara Baldi, la criopreservazione degli ovociti in Italia continua a essere fortemente condizionata da fattori normativi, territoriali ed economici.
Nel sistema sanitario italiano, il congelamento ovociti è coperto gratuitamente o parzialmente finanziato solo in contesti molto specifici, principalmente per pazienti oncologiche sotto i 40 anni che devono sottoporsi a trattamenti potenzialmente gonadotossici. Questo esclude migliaia di donne con patologie ginecologiche o endocrine che compromettono la fertilità, come l’endometriosi, l’insufficienza ovarica precoce o determinate malattie autoimmuni.
A questa limitazione si aggiungono gli elevati costi nel settore privato, che possono arrivare fino a 7.000 euro per ciclo, a cui vanno sommati il costo della terapia ormonale e il mantenimento annuale degli ovociti crioconservati. Inoltre, esistono limiti di età rigidi e criteri di accesso che variano a seconda della regione, generando una gestione diseguale dell’accesso a questa tecnica in base al luogo di residenza.
Di conseguenza, molte donne italiane si trovano di fronte a un paradosso: sono consapevoli dell’importanza di preservare la fertilità, hanno persino ricevuto indicazioni mediche per farlo, ma non riescono ad accedere al trattamento in condizioni eque nel proprio Paese. Questa situazione ha alimentato un dibattito sociale e sanitario sempre più visibile sulla necessità di riconoscere la preservazione della fertilità come strumento di prevenzione e non come un privilegio riservato a poche.
Spagna: un modello più accessibile, flessibile e centrato sulla paziente
Questo scenario non è esclusivo dell’Italia. La realtà europea mostra modelli molto diversi di regolamentazione e di accesso alla preservazione della fertilità. Ed è proprio in questo contesto che Paesi come la Spagna hanno sviluppato un sistema di procreazione medicalmente assistita con criteri medici chiari, un quadro normativo garantista e un’ampia esperienza clinica, diventando un’opzione sempre più apprezzata dalle pazienti internazionali.
Alcuni fattori chiave sono:
Esperienza medica e leadership nella medicina della riproduzione
La Spagna è uno dei Paesi europei con maggiore esperienza nella medicina riproduttiva, con centri altamente specializzati e protocolli aggiornati basati su evidenze scientifiche.
Maggiore flessibilità nei criteri di accesso al congelamento ovociti
I criteri medici si basano sulla valutazione individuale di ogni paziente, non su limiti amministrativi rigidi. Questo consente di prendere in considerazione casi complessi che in altri Paesi vengono esclusi.
Tecnologia d’avanguardia nella criopreservazione
La vitrificazione ovocitaria utilizzata in Spagna offre altissimi tassi di sopravvivenza degli ovociti, comparabili a quelli delle migliori cliniche internazionali.
Costi più prevedibili e trasparenti
Sebbene la preservazione della fertilità sia un trattamento medico avanzato, in Spagna i costi sono solitamente più chiari, strutturati e competitivi, evitando sorprese per la paziente.
Next Fertility nel contesto del congelamento ovociti in Spagna
Nei centri Next Fertility in Spagna, la preservazione della fertilità viene affrontata come un atto medico preventivo, integrato in un sistema di medicina riproduttiva con criteri clinici ben definiti e un quadro garantista.
L’indicazione alla criopreservazione degli ovociti si basa su una valutazione completa della fertilità, che tiene conto dell’età, della riserva ovarica e della storia clinica, con informazioni trasparenti e raccomandazioni oneste, supportate da evidenze scientifiche.
Il trattamento viene eseguito seguendo protocolli medici consolidati e con tecnologia avanzata di criopreservazione, consentendo una pratica clinica rigorosa e omogenea. Per questo motivo, i centri Next Fertility in Spagna accolgono ogni anno donne provenienti da diversi Paesi europei, in particolare dall’Italia, che cercano sicurezza medica e criteri clinici chiari per preservare la propria fertilità.
Preservare oggi per decidere domani
Il congelamento ovociti non garantisce una gravidanza, ma offre qualcosa di altrettanto prezioso: opzioni. La possibilità di decidere con maggiore serenità, senza la pressione dell’orologio biologico né le limitazioni di sistemi sanitari diseguali.
La preservazione della fertilità non dovrebbe essere un privilegio, ma uno strumento di prevenzione e di autonomia riproduttiva. E mentre in alcuni Paesi l’accesso continua a essere limitato, la Spagna si posiziona come un contesto sicuro, avanzato e accessibile per prendersi cura del futuro riproduttivo delle donne.
Se stai valutando di preservare la tua fertilità, informarti per tempo sulla vitrificazione e nel luogo giusto può fare la differenza.